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mani che uniscono tessere di puzzle

Chi siamo

Da quando l'uomo ha iniziato a contare, scoprendo così la grande potenza dei numeri, si è anche posto il problema di misurare. L'organizzazione di un servizio metrico esiste almeno da cinquemila anni. I sacerdoti egizi del tempio, che venivano immediatamente dopo il faraone, custodivano i campioni di misura.

Nell’attuale contesto globale è fondamentale ottenere risultati di misura affidabili e riconosciuti sul piano internazionale. Per questo è indispensabile che un Paese sia dotato di un'infrastruttura che assicuri la riferibilità metrologica a vari livelli: un sistema complesso che si basa, oltre che sugli istituti metrologici primari, su altre componenti dell’Infrastruttura per la Qualità (organismi di certificazione, ispezione e verifica e laboratori di prova e taratura accreditati) e su produttori di strumentazione e fornitori di servizi di misura.

Le diverse funzioni della metrologia (scientifica, industriale e legale) sono svolte dal sistema metrologico nazionale, che in Italia comprende: INRiM (Istituto Nzionale di Ricerca Metrologica), Enea‐INMRI (Istituto Nazionale di Metrologia delle Radiazioni Ionizzanti) e il sistema delle Camere di Commercio. Questo sistema assicura:

  • la rappresentanza dell’Italia negli organismi internazionali;
  • la realizzazione e il mantenimento dei campioni di riferimento nazionali delle unità di base del Sistema Internazionale e delle rispettive unità derivate, operando inoltre a sostegno del Sistema Nazionale di Taratura (ex Legge 273/91) per la disseminazione dei campioni nazionali di misura, con l’obiettivo di garantire la riferibilità delle misure a livello nazionale e la loro comparabilità a livello internazionale;
  • il supporto alle applicazioni della misurazione nella produzione industriale e in altri ambiti di interesse sociale, come la medicina di laboratorio, per garantire l’idoneità degli strumenti alle finalità per cui si misura;
  • lo svolgimento delle attività riguardanti le unità di misura, i metodi e gli strumenti di misura finalizzati alla tutela dei consumatori, alla corretta regolazione del mercato, alla tutela della salute e dell’ambiente, alla sicurezza pubblica e alla corretta applicazione di tributi e accise (in ottemperanza alla legislazione pertinente).

Uffici Metrici delle Camere di commercio

A partire dal gennaio 2000, gli Uffici metrici provinciali, fino ad allora uffici periferici del Ministero dell’Industria Commercio e Artigianato, sono entrati a far parte delle Camere di Commercio delle rispettive Province, in attuazione del decentramento di funzioni e strutture dello Stato a Enti locali, previsto dal D.Lgs. 112/1998.

Con l’emanazione del DM 93/2017 il Ministero dello Sviluppo economico ha ridefinito il quadro delle competenze in materia di controlli sugli strumenti soggetti alla disciplina della metrologia legale, privatizzando le attività di verificazione periodica (affidate in esclusiva a organismi di ispezione accreditati) e confermando in capo al Sistema camerale i fondamentali compiti di vigilanza nel settore e di gestione degli elenchi dei Titolari degli strumenti di misura utilizzati per una funzione di misura legale e degli organismi che eseguono le verificazioni periodiche degli strumenti.

Le attività di vigilanza e di sorveglianza svolte dagli Uffici metrici delle Camere di Commercio assumono un ruolo fondamentale per la trasparenza del mercato e la tutela della fede pubblica garantendo, con verifiche
e controlli a campione, la regolarità e l’affidabilità della funzione di misura legale che è propria di tutti quegli strumenti comunemente utilizzati per finalità che riguardano non solo l’interesse, la sanità e la sicurezza  pubblici, ma anche la protezione dell’ambiente, la tutela dei consumatori, l’imposizione di tasse e di diritti e, più in generale, la garanzia della lealtà delle transazioni commerciali.


Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione generale per il mercato, la concorrenza, la tutela dei consumatori, la normativa tecnica - Divisione strumenti di misura e metalli preziosi

L’attuale quadro legislativo riconosce le diverse sfaccettature delle responsabilità, dipendenti dalle attività svolte, delle autorità nazionali e ha spostato l’orientamento dalla definizione dei requisiti che i prodotti devono soddisfare solo nell’immissione sul mercato all’applicazione della normativa durante l’intero ciclo di vita del prodotto. In tale contesto, il Ministero dello Sviluppo Economico (Divisione VIII - Strumenti di misura e metalli preziosi) provvede a: 

  • attività tecnico-amministrativa relativa ai procedimenti di accertamento della conformità di strumenti metrici secondo la normativa nazionale e comunitaria (Direttive MID e NA-WI);
  • attività relative al Sistema Internazionale di misura ed al Sistema Nazionale di Taratura;
  • attività relativa all'emissibilità di monete in metallo prezioso coniate dall'IPZS (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato);
  • attività tecnico-amministrativa per laboratori di prove metrologiche;
  • attività tecnico-amministrativa di vigilanza e controllo relativamente agli apparecchi di controllo nel settore dei trasporti su strada;
  • rapporti con gli istituti metrologici primari e attività di supporto tecnico-organizzativo per lo svolgimento delle competenze della Direzione nel settore metrologico;
  • rapporti istituzionali in materia di metrologia con gli Organismi nazionali, l'Unione Europea, gli Organismi internazionali ed europei;
  • attività normativa e di indirizzo in materia di servizi metrici e del saggio dei metalli preziosi.