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Verificazione periodica

E' la fase successiva alla verificazione prima. Ogni strumento posto in commercio è sottoposto, periodicamente, ad un controllo di funzionalità.

La verifica periodica degli strumenti di misura ha la finalità di accertare il mantenimento, nel tempo, della loro affidabilità metrologica finalizzata alla tutela della fede pubblica, dell'integrità dei sigilli metrici (elettronici, etichette o “piombi") o altri elementi di protezione previsti dalle norme vigenti.
Tutti gli strumenti metrici assoggettati alle norme sulla verifica periodica devono essere sottoposti alla prima verificazione periodica entro 60 giorni dall'inizio della loro prima utilizzazione ed, in seguito, secondo la periodicità fissata dal D.M. 182/2000 :
-         Masse e misure campione; misure di capacità, comprese quelle montate su autocisterna (5 anni),
-         Strumenti per pesare (3 anni),
-         Complessi di misura per carburanti (2 anni),
-         Misuratori di volumi di liquidi diversi da carburanti e dall'acqua (4 anni),
-         Misuratori massici di gas metano per autotrazione (2 anni),
-         Strumenti per la misura di lunghezze compresi i misuratori di livello dei serbatoi (4 anni).
 
Gli strumenti di misura soggetti all’obbligo della verificazione periodica sono:
·        le misure di capacità diverse da quelle di vetro, terracotta, e simili;
·        gli strumenti per pesare e per misurare, ad eccezione delle misure lineari, la cui utilizzazione riguarda la determinazione della quantità e del prezzo nelle transazioni commerciali, ivi compresi quelli destinati al consumatore finale e destinati a confezionamento dei preimballaggi;
·        gli strumenti per pesare destinati alla determinazione della massa:
a.           gli strumenti per il calcolo di un pedaggio, una tariffa, un premio, un’ammenda, una remunerazione, un’indennità di compenso;
b.            gli strumenti per l’applicazione di disposizioni legislative e perizie giudiziarie;
c.             nella prassi medica per la pesatura dei pazienti per motivi di controllo, diagnosi e cura;
d.            gli strumenti per pesare utilizzati per la fabbricazione di medicine in farmacia.
Sono esclusi dall’obbligo della verificazione periodica i misuratori di gas, di acqua ed elettrici.
 
A norma dell’art 3 del D.M. 182 del 28/03/2000 “la verificazione periodica è effettuata dalle camere di commercio competenti territorialmente presso la loro sede, oppure a richiesta, nel luogo di utilizzazione degli strumenti seconda modalità stabilite dalle stesse camere di commercio”. Il funzionario camerale responsabile dell’esecuzione della verificazione periodica, in caso di esito positivo, ne attesta il risultato attraverso un contrassegno applicato su ogni strumento utilizzando un’etichetta autoadesiva di colore verde, recante con carattere di stampa nero il mese e l’anno di scadenza.
Se la verifica ha esito negativo, l’utente metrico può fare ricorso gerarchico contro il provvedimento amministrativo al segretario generale che può richiedere il parere tecnico dell’ufficio centrale metrico del Ministero.
Possono altresì effettuare la verificazione periodica anche i Laboratori autorizzati dalle Camere di commercio. I requisiti essenziali per ottenere l’autorizzazione sono indicati nel Decreto Legge 10 dicembre 2001 .

 

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