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Elenchi Organismi di verificazione periodica

La verificazione periodica è il controllo metrologico legale periodico effettuato sugli strumenti di misura dopo la loro messa in servizio, secondo la periodicità definita in funzione delle caratteristiche metrologiche, o a seguito di riparazione per qualsiasi motivo comportante la rimozione di sigilli di protezione, anche di tipo elettronico.

La verificazione periodica ha lo scopo di accertare se gli strumenti di misura riportano i bolli di verificazione prima nazionale, o di quelli CEE/CE, o della marcatura CE e della marcatura metrologica supplementare M e se hanno conservato gli errori massimi tollerati per tale tipologia di controllo.

Gli strumenti sono sottoposti a verificazione periodica secondo le modalità e le periodicità definite dal Decreto ministeriale 21 aprile 2017, n. 93 (G.U. n. 141 del 20/06/2017). Con tale provvedimento – in vigore dal 18 settembre 2017 - il Ministero dello Sviluppo economico ha disposto la codifica e l'integrazione della normativa vigente in materia di controlli e vigilanza sugli strumenti di misura, disponendo contestualmente numerose abrogazioni[1].

A norma dell’art. 4, comma 1 del D.M. 93/2017, la verificazione periodica degli strumenti di misura in servizio è eseguita esclusivamente dagli organismi in possesso dei requisiti specificati all’allegato I del provvedimento, che abbiano presentato apposita Segnalazione Certificata di Inizio Attività ad Unioncamere e che risultino iscritti nell’apposito elenco nazionale.

In merito, si informa che le condizioni di riconoscimento, l’iter procedimentale, la modulistica da utilizzare ai fini della presentazione della SCIA e i relativi versamenti sono indicati nell’ambito del Regolamento di Unioncamere per gli Organismi accreditati che eseguono la verificazione periodica degli strumenti di misura di cui al Decreto 21 aprile 2017, n. 93, disponibile nella pagina Unioncamere dedicata.

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Si informa che il Decreto-legge 30/4/2019, n. 34, in vigore dall’1/5/2019, all’art. 42 dispone la riapertura del periodo transitorio di cui all’art. 18, co. 2 del D.M. 21/04/2017, n. 93, fino al 30 giugno 2020 per gli organismi già abilitati ai sensi dei provvedimenti abrogati dall’art. 17 del DM 93/2017 che dimostrino di aver avviato l’iter di accreditamento previsto dalla normativa vigente tramite l’avvenuta accettazione formale della relativa offerta economica.

 

Ciò premesso, l’elenco dei soggetti in possesso di tale requisito è consultabile sull'“Elenco degli Organismi che eseguono la verificazione periodica ai sensi dell’art. 42 del D-legge 34/2019”, che sarà aggiornato nel tempo in forza delle nuove domande di accreditamento.

 

Si evidenzia che per le caratteristiche degli strumenti su cui tali organismi possono svolgere le attività e per i riferimenti degli stessi si rinvia all’elenco storico dei Laboratori abilitati, consultabile al seguente link:

http://www.metrologialegale.unioncamere.it/content.php?p=10.1

 

 



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Il Ministero dello Sviluppo Economico, con propria nota del 26 giugno 2020, ha confermato l'applicabilità dell’articolo 103, comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, agli Organismi abilitati ad effettuare verificazioni periodiche in conformità alle disposizioni abrogate dall’articolo 17 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 21 aprile 2017, n. 93. In applicazione di tale norma, il Ministero conferma che l'abilitazione all'esercizio delle attività di verificazione periodica, nelle more dell'avvenuto accreditamento previsto dal Decreto 93, conserva la propria validità fino al termine di novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza. Allo stato attuale, pertanto, vista la Delibera del Consiglio dei Ministri del 30 gennaio u.s. recante "Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili" con la quale è stato deliberato lo stato di emergenza per i successivi 6 mesi, e cioè fino al 31 luglio p.v., le abilitazioni dei soggetti ad oggi operanti in esercizio transitorio conservano la propria validità fino al 29 ottobre p.v.

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